A Napoli ognuno vive in una inebriata dimenticanza di sè. Accade lo stesso anche per me. Mi riconosco appena e mi sembra di essere del tutto un altro uomo. Ieri pensavo: "O eri folle prima, o lo sei adesso" (Wolfgang Goethe, Viaggio in Italia)
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Arieccomi. Finalmente a casa. Finalmente? Mah... Tornando ho capito perchè ero partito, ma è una scoperta che tengo per me. Non mi dite che vi interessa così tanto da rimanerci male!
Sappiate solo che da un lato non vedrei l'ora di ripartire, anche solo andare a Fisciano, mentre dall'altro vorrei tornare alla mia solita vita quotidiana. Solo che attualmente il termine "solito" mi suona alquanto strano ed un po' inquietante...
Cambiando argomento, il viaggio è stato molto interessante. Diciamo che non abbiamo rispettato quasi per niente l'idea d'itinerario che avevamo all'inizio, ma questo è il bello di poter decidere liberamente! Comunque, per giungere ai fatti (ovviamente riassunti, non intimoritevi!), si è passati per Gaeta, poi Follonica, poi Volterra, poi Pisa, quindi Firenze e si è tornati: queste sono le tappe dove ci siamo fermati più o meno a lungo, ma siamo passati per una moltitudine di paesi e paesini molto interessanti. A Pisa è stato bellissimo per me arrivare alle quattro di notte e vedere la torre in perfetta solitudine turistica (io non l'avevo mai vista); a Follonica mi è piaciuto la notte sulla spiaggia con una luna grandissima e il rumore del mare; a Volterra il pub di Massimo e l'atmosfera di serenità e di fermento giovanile che vi ho trovato (inoltre qui mi sono anche affezionato ad una persona...); a Firenze mi hanno molto colpito gli artisti di strada: ce ne sono moltissimi e danno proprio l'idea di una città nata e vivente nell'arte e nel pensiero. Uno in particolare sono stato ad ascoltarlo parecchio, anche se forse era quello più convenzionale, in quanto non faceva altro che cantare canzoni italiane e straniere d'atmosfera: ma che volete farci! La magia dell'Arno che scorreva sotto di noi e gli occhi rapiti delle persone che stavano lì ad ascoltarlo mi hanno fermato e, devo dire, con partecipazione.
Per ora mi fermo qui, ma estrapolerò qualche fatto e ve lo racconterò a parte
Un salutone!
Si va meglio gente. Il peggio è passato. Il dolore si è rintanato in un cantuccio della mia interiorità; per ora sembra quasi sopito, solo ogni tanto si fa sentire, ed in modo flebile. La tempesta è passata o, per meglio dire, l'ho scacciata io con la forza in alto mare.
Parto per un tour in auto nel profondo nord italico, ci si vede fra una settimana o forse prima
Un saluto
AAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!! NON E' GIUSTOOOOOOOOOOOO!!!!
Se veniste a sapere che uno dei vostri migliori amici si è scopata la vostra ex ragazza, a cui alla fine siete sempre un po' legati, come reagireste? Credo non bene...
Beh, è proprio quello che è accaduto a me, e ne sono venuto a conoscenza solo oggi! Il mio stato d'animo è facilmente immaginabile; mi è crollato il mondo addosso, ed ho perso in poche ore quasi tutto quello che avevo conquistato in questi anni: mi sono sentito all'improvviso solo come non mai, e questa sensazione non mi ha ancora del tutto abbandonato... Cazzo, scopata 4-5 volte! Immagino in macchina, immagino i gemiti, immagino come godeva...lui sopra, lei sotto e chissà quante altre cose.... vorrei morire. Ma sul serio, però. Vorrei avere le palle di farlo. Vorrei andarmi a schiantare con l'auto; o magari venire assassinato. Sto impazzendo. E' una cosa insopportabile!!!!non riesco a pensarci... e più brutta ancora è la consapevolezza che nessuno può aiutarti e che non c'è nessun modo di guarire da questo dolore immenso che porto dentro; non si può fuggire. Sono spaventato all'idea di portare sempre con me questo buco nero del mio animo, e di non riuscire a richiuderlo mai più! Perchè l'ha fatto? Cazzo, non poteva evitare di chiavarsela!!!!CAZZO!!!!! VOGLIO MORIRE!!! CAZZO DI VITA DI MERDA!!!
Vorrei rompere tutto ma non posso; vorrei prendermela con qualcuno, ma non posso (dopotutto ci eravamo lasciati); vorrei parlarne con tutti ma non posso (per diversi motivi); vorrei ubriacarmi come non mai; vorrei sboccare l'anima; vorrei piangere; vorrei pisciarli in faccia; vorrei abbracciarla; vorrei sentire dalle sua bocca che tutte le cose che mi ha detto non erano solo palle e retorica... ma so che non è così. Da oggi so che in vita mia non c'è mai stata nessuna che mi abbia amato sul serio. Ragazzi, se ci pensate, è qualcosa che ti fa un male cane...può portarti alla follia! Mi sento solo... mi sento come se in vita mia fossi sempre stato solo... ma è amicizia questa?Per non parlare dell'amore....
Ho deciso che lei non è mai esistita per me; ho raccolto tutte le sue cose e i suoi scritti che tenevo conservati e li brucerò un giorno di questi (dopo piscerò su quello che rimane); ho cancellato le sue foto dal mio pc; il suo Didle lo regalerò ad un'altra ragazza; ME LA DEVO DIMENTICARE O ESCO PAZZO... mi fa male la testa... voglio scoppiare!!! Su di lui sorvoliamo; non lo odio, ma non sopporto molto la sua vista: lui la fa facile, dice che tanto fra me e lei era finita; ma tanto è normale, lui se l'è SCOPATA, è il vincente, il perdente qua sono solo io! Io non farei mai una cosa del genere ad un mio amico!!!
Stasera per non scoppiare sono uscito a fare un giro con la macchina; sono andato da una bellissima ragazza di nome Samantha (che originalità)... fa la puttana su una strada vicino la stazione; è stata molto gentile con me, mi ha fatto sentire meglio, e quando le ho detto "I want to kill him", lei mi ha guardato e con il suo splendido sorriso, che neanche Dio può immaginarselo nel suo regno ipocrita, mi ha detto che non dovevo pensare queste cose, e che mi sarei trovata un'altra ragazza. Spero con tutto il cuore che un giorno lei riesca a farsi una vita felice, non ho mai trovato tanta dolcezza in una persona! Mi ha aiutato parecchio, devo essere sincero, e non me ne fotte se sono ridicolo o patetico; la vita è mia e me la gestisco io. Mentre si stava scopando (in una via un po' troppo trafficata), è venuta una guardia notturna e mi ha fatto segno che me ne dovevo andare. Io con il culo all'aria gli ho fatto segno di aspettare, che ci voleva un minuto e poi me ne andavo... com'è grottesca la vita! Ho elemosinato un minuto di calore umano in questo modo, e finanche con il culo all'aria e il pesce già occupato in altre attività!
Ora vado, la notte sta avanzando sempre più e voglio cercare di dormire... ho paura però di circondarmi del silenzio notturno e degli inevitabili pensieri che suscita; uno sopratutto è il mio incubo, immaginare loro due che fanno sesso... Ragazzi, credetemi, è orribile, nauseabondo, crudele... non è umano. Scusate per tutto quello che ho scritto, ma non ce la facevo più. Comunque passerà. Solo mi chiedo: perchè?... perchè?... perchè?
'notte e grazie angelo nero
fanculo il mondo e la vita
fanculo Dio
"Dopo alcune settimane mi iscrissi all'università H. Non ebbi che delusioni. Le lezioni di storia della filosofia erano scialbe e prodotte in serie come la vita dei giovani studenti. Tutto seguiva uno stampo, l'uno agiva come l'altro, e l'allegria accaldata sulle guance giovanili era vuota in modo sconfortante e pareva roba prefabbricata. Io invece ero libero, avevo tutta la giornata per me, abitavo tra vecchie mura alla periferia e avevo sulla tavola alcuni volumi di Nietzsche. Con lui vivevo, sentivo la sua solitudine, intuivo il destino che lo spingeva senza posa, soffrivo insieme a lui ed ero contento che uno avesse fatto la sua strada così inesorabilmente." (Hermann Hesse, Demian)
Quando lessi questo testo frequentavo ancora il quarto anno di liceo; mi sembrò di un'attualità incredibile. Si poteva benissimo riferire alla maggioranza dei miei compagni; risate monotone, parole ripetute e vuote, paraocchi perenni. Non vedevano com'erano scialbi? Io volevo trovare qualcuno dal quale apprendere, essere ispirato... ma nulla! Ero un ragazzo che si andava formando, la mia vita passata doveva essere buttata nel cesso: avevo provato da sempre la sensazione di essere il figlio perfetto (infelice) e l'alunno che tutti i professori volevano; la "coscienza della classe", come mi definì una volta una professoressa. Decisi che volevo assaggiare anche l'altra parte, quella di coloro che non erano quasi mai preparati, di quelli che facevano i ritardi sistematici per evitare le interrogazioni; pensai: se cresco senza avere coscienza del fallimento, che razza di uomo sarò? Uno di quei boriosi figli di cani che pensano di sapere tutto? No, non sarei mai potuto essere così... ma cambiai lo stesso. E lo feci alla mia maniera; come prima andavo bene ora andavo male; ricordo che per tutto l'anno in filosofia non fui interrogato neanche una volta, presi tutti impreparati ed uno zero, ma anche un nove ad uno scritto... Come godevo quando accadevano queste cose! Mi ha sempre fatto felice mandare in crisi i professori! Come quella paranoica di matematica che, nonostante non facessi nulla da un anno e avessi il debito anche in fisica, mi considerava una specie di genio; che idiota! Mi guardava e quando non ripondevo pensava che lo facevo per ripicca. Ah!
Non pensate che le parole di Hesse possano riferirsi molto bene anche alla nostra università? Lui sì che è stato un vero conoscitore del mondo e della natura umana...
10 giorni che non dimenticherò facilmente. Vuoi perchè mi sono divertito. Vuoi perchè mi sono sentito libero. Vuoi perchè mi sono sentito vivo. Comunque sia, non li dimenticherò; la notte era il nostro giorno, la spiaggia la nostra università, la costiera la nostra casa...l'amicizia il nostro cibo! Ho fatto talmente tante cose che non saprei da dove cominciare a raccontare, e magari finirei anche con l'annoiarvi! Lotte con i topi, lotte sulla spiaggia, viaggi fino a Positano per andare a ballare, docce gratis nei campeggi (con acqua calda), docce a casa (con acqua perennemente fredda), ballate sulla strada con lo spumante, chiacchierate in inglese, conoscenze straniere, bucchinari sulla spiaggia, sveglia alle 19:00 per iniziare la giornata, voglia di sesso non appagata, 1700 scalini per andare e tornare dal mare...ah, mi mancano! Sono tornato a casa appena ieri e già mi sembra di volere scappare!
Dove sono finite le chiacchierate su Dio con le lettoni o con la novarese? E tutte quelle curve della costiera percorse ogni giorno con la fidata Uno dalla chiusura centralizzata completamente sballata? E Manuela? E il "Mito"? E lei, fidanzata, con la quale tutto poteva succedere e volevamo che succedesse ma non si poteva far succedere? E la corsa a dorso nudo sotto la pioggia a Positano?
Per voi forse simili cose non significheranno nulla, ma per me sono il sale della vita; ogni singolo secondo in cui riesco a lasciarmi andare, a compiere quello che più spontaneamente mi viene di fare, è l'attimo perfetto in cui vorrei vivere. Se la felicità è fatta di attimi, come un mio caro amico mi scrisse una volta, e bisogna saperli prendere, vorrei che la mia vita fosse fatta solo dei momenti che ho vissuto in questa vacanza o di quelli simili a questi che verranno. Non c'è niente di più trascendentale del guardare le stelle cadenti da un muretto su a Ravello, con il panorama di Minori giù, e la Luna alta nel cielo...
"[...] sciolgo le trecce e i cavalli
corrono
e le tue gambe eleganti
ballano
balla per me
balla balla
tutta la notte sei bella
non ti fermare ma balla,
fino a che
non finiranno le stelle
l'alba dissolva in tramonto
io non completi il mio canto [...] "
(Umberto Balsamo, Balla)
Mitakuye Oyasin