errantestatico

A Napoli ognuno vive in una inebriata dimenticanza di sè. Accade lo stesso anche per me. Mi riconosco appena e mi sembra di essere del tutto un altro uomo. Ieri pensavo: "O eri folle prima, o lo sei adesso" (Wolfgang Goethe, Viaggio in Italia)

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Ogni lunedì alle 14:00 Marco Travaglio parlerà in diretta streaming sul sito di Beppe Grillo (e su qualunque sito volesse trasmetterlo). Cliccate sul banner dell'iniziativa per sapere come contribuire alla sua diffusione o semplicemente per ascoltare l'ultimo intervento del giornalista.

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"Dopo alcune settimane mi iscrissi all'università H. Non ebbi che delusioni. Le lezioni di storia della filosofia erano scialbe e prodotte in serie come la vita dei giovani studenti. Tutto seguiva uno stampo, l'uno agiva come l'altro, e l'allegria accaldata sulle guance giovanili era vuota in modo sconfortante e pareva roba prefabbricata. Io invece ero libero, avevo tutta la giornata per me, abitavo tra vecchie mura alla periferia e avevo sulla tavola alcuni volumi di Nietzsche. Con lui vivevo, sentivo la sua solitudine, intuivo il destino che lo spingeva senza posa, soffrivo insieme a lui ed ero contento che uno avesse fatto la sua strada così inesorabilmente"

Hermann Hesse, Demian

Il Berluscounter! Cioè un modo come un altro per quantificare l'antiberlusconesimo in Italia

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non mi posso lamentare, finora mi sono venuti a trovare *loading* amici. A dire la verità, la metà delle volte ero io...





 
domenica, 26 settembre 2004

"...non so parlare esteriormente; il mio linguaggio
è interiore, le mie sillabe sono il
battito del cuore, le mie parole
sono gli sguardi, il mio bacio è
il tocco delle mani...





Postato da: errantestatico alle 22:59 |scrivimi un'email | link | commenti (6) |

venerdì, 24 settembre 2004

Leggere qualcosa e desiderare di averlo scritto. E' quello che mi è capitato scorrendo il blog, ormai non aggiornato da tempo, di downinahole, mia piacevole conoscenza ("amica" mi sembrava volere troppo...) da un po' di tempo a questa parte, ma sopratutto cantante/autrice di testi del gruppo "I Soliti Facinorosi", del quale fanno parte anche pogo4life e insanodecadente, rispettivamente fidanzato e grande amico della suddetta. Il testo è lungo, ma vale la pena. Anzi, se date un'occhiata al suo blog, non rimarrete delusi.

Vorrei averlo scritto io.

venerdì, aprile 02, 2004

Ascolto Track One dei Mogwai.

Questa canzone mi fa paura,mi porta troppo lontano,minaccia di non farmi tornare più qui.Vedo la pioggia,sento respiri dietro di me,sono lievi,impercettibili,timidi:sono le mille me stessa che avrei potuto essere e che invece ho soffocato,e che ora tornano per riprendersi la vita che ho sempre negato loro...Perchè per colpa mia e della mia inettitudine questi spiriti brillanti e pieni di qualità non hanno mai avuto un viso e un corpo,non hanno mai avuto occasione di mostrare la propria esistenza attraverso una forma terrena...la mia....che ha preferito lo spirito incolore ed insapore di una persona qualunque;sono rea di aver accettato di essere un puntino tra la folla,di aver piegato la testa,di aver acconsentito a vivere in linea retta un futuro che gli eventi hanno scelto per me,una vita che qualunque essere umano è capace di condurre.

Vorrei il buio per concentrarmi ancora di più su queste sensazioni,ma la luce piena del giorno mi distrae,illumina tutte le pareti della mia stanza troppo piccola,troppo piena di carabattole volgari e senza più alcun valore affettivo,troppo impregnata dell'odioso ricordo di questa ragazzina occhialuta e timida che,china sulle pile grigie di libri tutti uguali,pieni di pagine che recano scritte le nozioni fondamentali di un sapere spocchioso e avvilente,con Burgess nascosto sotto al dizionario di greco aperto e inutile come un maestro che parla inascoltato,volava con la mente a Olympia,a Londra,a Berlino,a Los Angeles...

Non c'era nulla di razionale nei suoi sciocchi sogni di quindicenne,nelle sue assurde e inutili fantasie intrise di anarchia,di strade sconosciute,vagabondaggio,colori mescolati tra loro,chitarre urlanti e voci capaci di lasciarti un marchio indelebile nell'anima;non c'era nulla di razionale nella sua voglia di punk,di urla,di pogo,di alzare la testa dal mucchio e prendere la strada che tutti evitavano accuratamente.....perchè la via verso la libertà totale è piena di sacrifici,di scelte difficili e di solitudine,xchè chi ti sta attorno non sempre riesce a capire le tue esigenze e la tua decisione.

Non c'era niente di razionale nella sua fuga spasmodica dalla realtà.

Ma cos'aveva di razionale la vita passata sui libri a studiare cose inutili,a farsi venire la pancia,la gobba,a perdere la vista,l'ingegno,a colorarsi di grigio il cervello,passando da un capo all'altr e ripetendo meccanicamente i comandi che questo ci dà,come una massa informe di gelatine senza più dignità nè sentimenti,che non sono più capaci di provare emozioni in quanto è consigliabile nn averne????

Cosa c'era di razionale nell'intendere la parola "realizzarsi"esclusivamente come "avere il lavoro fisso,la casa al mare,il marito e tanti figli" già a quindici anni?

Nell'avere dentro tutto un mondo che urla e chiede di uscire ed essere costretti a soffocarlo senza pietà in nome del quieto vivere,dei rapporti umani basati sull'apparenza e sull'opportunismo,di una morale prestabilita da chi lascia cadere le sue opinioni dall'alto,da un mondo che va così veloce che nn può mettersi ad analizzare quanto sei profondo ed intelligente,per cui quello che devi fare è organizzarti in modo da far capire a chiunque,in meno di un secondo,chi sei,come la pensi e soprattutto quanto sei adatto a sopravvivere a tutto questo.

Se sei troppo sensibile sei fottuto:nessuno c'è tempo per cadere a terra feriti e nemmeno di aspettare di essere in grado di rialzarsi,xchè mentre tu ti lecchi le ferite il mondo va avanti senza di te,e cede il tuo posto a chi è stato così furbo da evitare di inciampare nelle buche delle emozioni,dei sogni,degli ideali ed è rimasto sempre in piedi,dritto come un fuso.

Tu ci sei caduta,invece.

E passi il tuo tempo giù nel buco,ad acchiappare emozioni,a tenerle strette tra le dita,temendo che ti lascino,che volino via chissà dove e che tu resti solo un'anima frigida e facilmente plasmabile da chi è più forte di te e ha bisogno di qualcuno che stia sotto di lui per ricordargli quanto è potente.

E' razionale vendere la propria anima per tutto questo??????

Può l'identità di una persona valere meno di un divano nuovo,di un buon voto in pagella,di un vestito in più,di una bolletta del telefono pagata?

Questo pensava la scialba ragazzina con le braccia incrociate sul vocabolario di greco,intenta a dirsi adesso basta adesso non c'è tempo per pensare bisogna imparare le declinazioni a memoria,bisogna conoscere a menadito le gesta dei cesari e il pensiero di uomini che si erano concessai in altri tempi il lusso di riflettere,e ne avevano ricevuto in cambio condanne e disperazione.

Magari,quando hai finito,ti metti a lavorare su una tattica per non far scoprire agli altri che nonostante il tuo aspetto minaccioso hai paura di loro,che sei fragile,che basta un tocco maldestro per mandarti in pezzi...Ognuno là fuori cerca un bersaglio perfetto per dimostrare a sè stesso e agli altri la propria forza,e tu lo sei;tutti possono esercitare la propria supremazia su di te.

Sei sola e desideri esserlo per sempre.

Deisderi il buio + rilassante e impalpabile,il silenzio,di allontanarti da tutti e in particolare da te stessa.

I'm sit in my desolate room,no lights,no music,turned the lights off,I've killed everyone......

Track One mi sta portando quasi agli orizzonti della realtà percettibile.

Verrà presto il giorno in cui non farò più ritorno.

Imprigionata per sempre dentro una musica.

Postato da: errantestatico alle 00:01 |scrivimi un'email | link | commenti (4) |

giovedì, 23 settembre 2004
Dal diario di viaggio in Toscana, st’Estate:

 

Volterra, 27/8/2004

 

ore 18.33

F. vuole scopare Valentina…ha un pacchetto nuovo di preservativi e vuole usarlo!

 

18.44

Ho sempre voglia di scopare!

 

18.45

Sempre la stessa voglia!

 

18.46

Devo scopare!

 

18.47

Eugenio teme per il suo ano! La tenda è stretta e la voglia è tanta!

 

18.48

La tenda puzza di qualcosa di non definito… forse calzini sporchi (di Eugenio)

Postato da: errantestatico alle 19:20 |scrivimi un'email | link | commenti (1) |

Sogno

La vita vorrei viverla realmente, in libertà, mostrando la mia anima a tutti senza vergognarmene, senza avere dubbi circa il suo impatto sulla società, sugli altri.

 

“Altri”… quest’incubo ossessivo che perseguita me e chiunque altro si affacci al mondo con il più stupido dei sentimenti umani: la speranza. Vorrei poter mostrare la conformazione del mio io, completamente, con fiducia, senza alcun tipo di artificiosità, senza nessuna abbietta finzione, senza paura di tradire le aspettative, di demolire ciò che è stato costruito, sempre se qualcosa è stato… se invece il mio passato è il nulla, se non ho fatto altro che immaginare fantasmi, coltivare illusioni, mangiare finzioni, pensare utopie… allora vorrei chiudere gli occhi e fingere di vivere, di respirare, di udire, di sentire; fare in modo che se la realtà è inganno, che l’inganno diventi realtà.

Postato da: errantestatico alle 18:29 |scrivimi un'email | link | commenti |

martedì, 21 settembre 2004

Ricevo ogni settimana, puntualmente, la newsletter di Libero, la quale tratta prevalentemente di gossip e cose del genere. Alle volte certe notizie mi incuriosiscono e vado a vedere: è stato il caso di Moana Pozzi, della quale in questi giorni decorrono i dieci anni dalla sua scomparsa. Sapevate che ha scritto dei libri-diari? Beh, provate a leggere questo, anche per semplice curiosità: parla dei suoi amanti (tra cui nomi che non vi immaginereste mai, o forse si, come... Massimo Troisi!) e di tante altre piccole cose. Ecco il link . Io l'ho letto senza pregiudizi e, devo dire, forse anche grazie all'opera di "apertura mentale" del nostro amato mascalzonelatino, ho finito anche per accetare ancora di più una scelta di vita così radicale per certi aspetti. Leggete e poi ne parliamo

Postato da: errantestatico alle 20:28 |scrivimi un'email | link | commenti (4) |

giovedì, 16 settembre 2004
Sfiga?

Venerdì si prospetta una serata a ballare e/o un falò sulla spiaggia. Chiamo i miei amici per vedere se vengono:

Luciano: "mi spiace nn posso venire" (forse per un matrimonio, non ricordo)

Andrea: non ho avuto il tempo di invitarlo perchè mi ha detto che torna a casa ed ha un matrimonio. Comunque mi aveva dato il palo per il concerto di stasera di Fabio a Salerno

Fabio: "il concerto non si fa più" (ed io resto a piedi perdendo l'occasione di portarci una ragazza che mi piace; quando le ho chiesto se voleva andare lo stesso a Salerno, mi ha detto "sarà per un'altra volta"... Però non ridete troppo che alla fine del messaggio ha scritto "un bacio" ... ok, lasciatemi sognare

Peppe Mosè: "vado al cinema"

Maria: non so ancora il motivo ma non può venire (questa è l'unica sulla quale non faccio battute; le sue ragioni saranno più che ottime)

Roberto: in forse.

Eva: il suoi lui la vuole portare da un'altra parte (eh si, i fidanzati sono dei rompicoglioni)

Fra l'altro non andando al concerto stasera probabilmente non potrò neanche andare al falò domani, perchè la compagnia era la stessa e si doveva andare insieme.

Le uniche persone che mi hanno detto subito si sono state tre amiche di Napoli: Sarah, Marianna e Lucia...

Per la serie meglio soli che male accompagnati

Ovviamente si fa per ride' !

Postato da: errantestatico alle 18:17 |scrivimi un'email | link | commenti (13) |

mercoledì, 15 settembre 2004

Abbey Road - BeatlesLe sorprese non finiscono mai! Ora non so a voi quanto ve ne può fregare, ma l'altro giorno mia madre e mio fratello sono andati al paese dei miei nonni, cioè in pratica alla casa dove è vissuta mia madre da fanciulletta, e indovinate un po' con cosa sono tornati? Con tre LP che, almeno a me, hanno dato un'emozione abbastanza forte: "Abbey Road" dei Beatles, "Machine Head" dei Deep Purple (per intenderci l'album di "Smoke on the Water") e un raccolta di brani di Luigi Tenco chiamata "Ballate e Canzoni"... rispettivamente del 1969, 1971 e 1969...!!! Per me è troppo bello averli, anche perchè, musicalmente parlando, mi piacciono tutti e tre! Già qualche tempo fa avevo intenzione di comprarmi un giradischi, ma ora ne sono più che convinto; la raccolta di LP di mia madre, oltre questi nomi citati, è abbastanza copiosa. Ovviamente i tre vinili finiranno ben presto appesi nella mia stanzetta, a fare bella mostra di sè. Machine Head - Deep Purple

 

Postato da: errantestatico alle 14:03 |scrivimi un'email | link | commenti (2) |

giovedì, 09 settembre 2004
Liberatoria

Ok gente, ogni tanto mi vengono i momenti di depressione, e allora? CAZZO A VOI NON SUCCEDE MAI NIENTE? Ehm, non sono schizzato, ve l'assicuro! Comunque ogni tanto vado giù, poi ritorno su, poi riscendo, poi salgo... e così via! Però insomma stasera ho telefonato a lei - e si, eh! - è stato straziante ma al tempo stesso liberatorio. Le ho fatto una moltitudine di domande, anche molto intime, così da sapere tutto e non avere più il pericolo della fantasia bastarda che inventa cose non vere e le peggiora (come se la realtà non fosse già abbastanza brutta!).

A chi non mi conoscesse e leggesse questi miei post degli ultimi tempi: sappiate che solitamente non sono così! Però cazzo è un periodo e non vedo perchè dovrei tentare di nasconderlo; forse potrei evitare di scrivere delle cose, però ho notato che ha un effetto taumaturgico... e quindi insisto. Tanto alla fine nella nostra Italia inciucessa stai a vedere che a qualcuno dispiace sapere i fatti miei. Ma andate a cacare!

Un saluto e un bacio a tutti (vabbè ai maschi un abbraccio...)

Postato da: errantestatico alle 00:03 |scrivimi un'email | link | commenti (10) |

mercoledì, 08 settembre 2004
Lacrime di un attimo

Sto piangendo; che bella sensazione, tra la tristezza e la gioia liberatoria del pianto; ho parlato con lei e con lui; non ne uscirò mai, non sarò mai più lo stesso. Vorrei volare via, vorrei ricordare... perchè te ne sei andato pensiero mio? Ti ho forse mai fatto qualcosa? Ho mai fatto qualcosa del genere a qualcuno? Non ne uscirò più... Fa male questo cazzo di dolore! Come si può bruciare, come? Non esiste niente, a chi rivolgersi? non c'è nè Dio, nè nulla... a chi rivolgersi? Addio pensiero mio; non mi appartieni più... non sei più mio. La vita è la cosa più bella che c'è...

Postato da: errantestatico alle 21:25 |scrivimi un'email | link | commenti (3) |

sabato, 04 settembre 2004
Bisex unisex omo etero

Follonica, Maremma Toscana, 1 e mezza/2 di notte (o del mattino, fate voi). Si passeggiava raminghi e solitari (cioè nel senso che non c'era neanche un cane a farmi compagnia e nel senso che non c'era neanche un cane a passeggiare ramingo e solitario come me. Si erano estinti i cani?), quando noto un tipo dall'aria bigotta fermo vicino alla mappa della cittadina a leggere chissà cosa. Questo era vestito in tal modo: polo verde pugno nell'occhio infilata nel pantalone taglio vecchio ma jeans con cinta di cuoio tipo nonno mio e scarpe da ginnastica della superga II elementare. Faccia non orribile ma rovinata da una calvizie in divenire quasi compiuto e ovviamente dal vestiaro. Mi si avvicina e fa "scusa per Via Puccini?" - "non lo so, non sono di qua" - "ah, e di dove sei di Bologna?" - "no, veramente di Napoli..." - "Ah, Napoli! Bella città, io la conosco perchè spesso vado a Nola... etc. etc.". 29 anni. Voce melliflua da tipo che frusta la nonna e nel frattempo si masturba. Dopo mezz'ora che gira intorno all'argomento parlandomi del suo lavoro (nel mondo della moda), dell'amica porcona che verrà il giorno dopo e dalla quale lui andrà a farsi una buttata di vita (chiedendomi anche se una cosa a tre mi aggradava, al che io "preferirei 2 donne ed un uomo"), io mi stanco e fo' "Scusa, non per niente, ma tu sei bisex?". A risposta affermativa mi vengono chissà perchè un sacco di domande da fargli su cosa prova quando sta con un uomo, se era passivo o attivo, se voleva comunque sposarsi (e qui mi dice che infatti questo pensiero lo manda in crisi perchè vorrebbe), quando si è accorto di essere bisex e così via. In tutto questo tempo lui mi guardava con occhi a dir poco famelici; si potrebbe obbiettare che potevo anche andarmene ed evitare qualsiasi rischio per il mio verginissimo culo, ma lo sfizio dove lo mettiamo? Comunque, per fugare ogni possibile dubbio (suo, non mio...) mi ripresento come "Eugenio, etero convinto", e si va avanti nel dialogo. Solo che da qui in poi il discorso prende una piega inquietante; lui mi dice di essere molto credente ed anche un perfetto praticante, e che la sua abitudine di tentare spesso lo mandava in conflitto con la sua spiritualità. Tentare? Già, tentare. Ma dirmi "lo sai, no, che gli uomini lo succhiano meglio delle donne? Non per vantarmi, ma io sono un aspiravolvere..." non è che proprio solleticasse i miei più atavici istinti sessuali! Più che altro mi veniva da pisciare. Comunque si continuò più o meno su questa falsariga "il mio sogno erotico è stare con un ragazzo sulla spiaggia, - si stava a 10 metri dal lido deserto - lui steso sulla sdraio ed io in ginocchio davanti a lui a succhiarlo. E' il mio massimo desiderio" e, quando io mi alzai la felpa per fargli vedere la maglietta che avevo sotto, "no, Madonna, non farmi vedere le mutande! Non ce la faccio a resistere! Ma sono anche aderenti? Mmm, immagino...". Qui gli ho suggerito di farsi una doccia fredda. Il tutto condito dal fatto che quest'individuo sembrava avere un debole per i ragazzi del sud in genere,  e per i napoletani in particolare. Vicino Secondigliano, poi! Diceva che eravamo gente caliente e che avevamo quel tanto di violenza a letto che lo faceva arrapare (sue testuali parole "quando mi sbattono l'uccello in faccia non capisco più niente"). La discussione finì parlando di Dio (chissà perchè mi capita sempre di confrontarmi su questo argomento. L'ho trattato anche in inglese con le lettoni.) e con io che gli sottolineavo il mio dispiacere per la sua serata andata male, ma non potevo farci niente se ero etero nel DNA, e gli auguravo per l'indomani di rifarsi. Lui di rimando mi disse che ero una bella persona, che avevo occhi e mani piacenti e che anche la mia barba non era male. 2 secondi dopo che l'avevo lasciato avevo la necessità di vedere una ragazza. Ne vidi 6, un gruppo di sudamericane con i propri ragazzi; mi accovacciai sotto un monumento a portava di udito delle loro voci e mi assopì con loro che mi prendevano per culo gridando "AIUTO! AIUTO!". Dopo 6 ore di vagabondaggio solitario (un'ora mi ero addormentato anche sul lido deserto) il mio compagno di viaggio venne a riprendermi. Beh, almeno per quella sera, avevo acchiappato...

Postato da: errantestatico alle 13:05 |scrivimi un'email | link | commenti (4) |