A Napoli ognuno vive in una inebriata dimenticanza di sè. Accade lo stesso anche per me. Mi riconosco appena e mi sembra di essere del tutto un altro uomo. Ieri pensavo: "O eri folle prima, o lo sei adesso" (Wolfgang Goethe, Viaggio in Italia)
Per fare prima:
Software Open Source
Ultimi commenti
Archivio post
Link
Ogni lunedì alle 14:00 Marco Travaglio parlerà in diretta streaming sul sito di Beppe Grillo (e su qualunque sito volesse trasmetterlo). Cliccate sul banner dell'iniziativa per sapere come contribuire alla sua diffusione o semplicemente per ascoltare l'ultimo intervento del giornalista.

Esistono valide alternative GRATUITE a Windows, Office e praticamente a tutti i software a PAGAMENTO che siamo soliti utilizzare. Qui potrete trovare qualche link utile come punto di partenza per ampliare le proprie conoscenze sull'argomento. L'Open Source è anche una filosofia di vita!
articolo21
megachip
indymedia.napoli
voglioscendere
italiadallestero
vistidalontano
societàcivile
ansa
antimafiaduemila
carovanaperlacostituzione
pinoscaccia
istintivamente
beppegrillo
l'espresso
focus
centomovimenti
antoniodipietro
annozero
greenpeace
wwf
lav
peacereporter
lavoce.info
ilbarbieredellasera
tvtribe
pandemia.info
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
maggio 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
agosto 2007
giugno 2007
aprile 2007
marzo 2007
gennaio 2007
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
Stasera ho visto Full Metal Jacket per la terza volta, uno dei pochi film che si sono salvati dal disastro accaduto al mio pc. Questa serata passata in casa mi ha regalato comunque momenti intensi grazie alle immagini e alla tragica poesia di questo capolavoro ed ad una telefonata inaspettata. Tra poco mi ritirerò nelle mie stanze, ma ho ancora il tempo di rivolgermi a voi per l'ennesima petizione: andate a questa pagina dove ne trovete una piccola scelta. Se vi va, firmatele tutte, anche una firma è importante, altrimenti sceglietene almeno una!
ciao a tutti
Casa totalmente buia e silenziosa; Ligabue unica voce che rompe il silenzio: anche fuori sembra che si siano dati una calmata e che in rispettoso atteggiamento si siano posti in sincrono con il mio stato d'animo. Mi piace chiudere gli occhi e non vedere più nulla, ed ora è come se lo stessi facendo: non vedo nulla. Non vedo Toro Seduto. Non vedo il poster del Napoli. Non vedo me stesso buttato sul letto. Non vedo i miei pensieri più immediati e superficiali; penso sul serio o, per meglio dire, ascolto la mia voce interiore in una di quelle rare occasioni in cui è possibile. La magia sta in questo: nell'aver reso possibile un passaggio fra dimensioni, da quella dell'Inconscio a quella del Conscio... in linea diretta. Senza intermediazioni, senza la Coscienza sempre e imperituramente a rompermi le scatole, senza mia madre o mio padre a interrompermi. Vedo che qualcosa c'è, è lì ad aspettarmi ma non sa se riuscirà ad incontrarmi.... spero con tutto me stesso di riuscire a raggiungerla e, un giorno, di poter guardare negli occhi questo qualcosa di non ancora definito, questa forma senza forma che si agita al mio interno, e che tutto sommato, a discapito di tutto e tutti, ha scommesso su di me.
Ci sono delle persone che amo e vorrei che in questo momento lo sapessero...
Ciao gente! Invece di andare all'università, sto qui a casuccia mia a Napoli a sbrigare varie faccende. Adesso mi volevo rilassare un pochino, così ho inserito un cd di Chopin mettendomi a leggere i vari blog (ma la esse finale per il plurale si aggiunge?): con mio sommo dispiacere noto che non sono più aggiornati come un tempo e che i commenti sono diventati merce rara! Così non va bene, eh!
Ora si è messa qui fuori una Punto che deve avere un impianto stereo fenomale visto che pensavo fosse una qualche festa rionale: azz nusica napoletana di prima qualità; ha un effetto decisamente grottesco con Chopin. Vabbè, forse è meglio se il polacco se ne va a dormire che adesso non è cosa. "Click".
Alle volte mi vien da pensare che la mia vita sia completamente sbagliata e che io non faccia nulla per riuscire a raddrizzarla; vero, questo è un mio tormentone, chi mi conosce bene sa che lo ripeto spesso e volentieri, ma proprio perchè non riesco a venirne a capo. In realtà non penso che solo la mia esistenza sia alquanto curiosa, ma quella di molte persone che ho avuto il piacere o il dispiacere di conoscere; è come se tutti questi (me compreso) abbiano una sorta di benda sugli occhi, un panno catartico che impedisce di vedere e agire "realmente". Mi spiego meglio. Noi facciamo tante cose - cioè sopratutto i miei amici che io, in quanto esponente del "nullafacentismo" più totale, e lo dico senza orgoglio - eppure è come se non facessimo nulla: ci si impegna in stupidaggini spesso e volentieri, ma non in fatti concreti; non si inseguono sogni e a malapena ideali. E questo è per me un qualcosa di molto triste, perchè io sono sempre stato un po' legato a tipici valori astratti molto di moda nel tempo che fu, quali la patria, l'onore, la dignità ma anche... l'amicizia. Valore, quest'ultimo, in cui credo sempre meno, e non per le mie ultime famose vicende, ma per tanti piccoli addendi che ho raccolto nella vita di tutti i giorni e che mi hanno portato a questa triste conclusione, da anni a questa parte. Quando mi si viene a dire - o magari lo si fa direttamente - che in caso di pericolo (giusto per fare un esempio il più banale possibile), di minaccia fisica, che chi giudico mio amico non muoverebbe un dito e si farebbe i fatti suoi, beh, non so voi, ma io a questa amicizia non ci credo poi tanto! Così ho ripreso una vecchia definizione che una volta sentì dire ad un altro mio conoscente, in un'occasione in cui lui (e fu il primo) aprì gli occhi su questa faccenda: amicizia per divertimento (lui la disse in napoletano e suona meglio). Siamo amici finchè ci divertiamo e finchè tutto va bene; magari anche quando si hanno pene d'amore, ma di quelle che basta una spalla su cui piangere: ma quando si è chiamati a decidere seriamente da che parte stare, quando si deve scegliere se dentro o fuori quanti, e ripeto, quanti resterebbero al tuo fianco? Personalmente, guardando mentalemente i volti dei miei amici, direi un paio... che risultato eh?:-)
Meglio contare solo su sè stessi, e non aver paura se si resta da soli, che tanto ce la caviamo lo stesso; tutto questo sposato alla socialità più spontanea e genuina e al bagno di gente quando è possiile. Questa la mia ricetta!;-)
A proposito della serata spagnola, volevo rendervi partecipi di questo commento da me fatto sul blog di un altro amico che vi invito ad andare a trovare spesso (trovate il link fra gli amici), il buon Boston (attualmente) da Roma. Approfitto per salutarlo con affetto!
" ciao Marco, sono quello nominato in questo post! :-) volevo renderti partecipe degli ultimi avvenimenti (in breve) accaduti alla nostra simpatica amica detta "El Cuoppo": ieri sera, a Salerno, in un locale vicino largo Campo che se non sbaglio si chiamava Mas o qualcosa del genere, ci è stato il tentativo più esplicito di abbordaggio nei miei confronti compiuto da una donna: si hai capito bene, lei!!! In pratica ha più volte orchestrato strane manovre per circuirmi come, ad esempio, quando mi sono ritrovato abbracciato da un suo amico spagnolo (che non ho mai conosciuto!) il quale mi invitata ad entrare nel ballo con lui, Almù (quella di Roberto) e "El Cuoppo"...marò! Poi dopo mi sono ritrovato da solo, ripeto, da solo, con lei in mezzo alla gente ed è stato il momento di massimo imbarazzo, perchè lei mi guardava con quegli occhioni vogliosi (ovviamente i suoi... e non sto scherzando!) e io non riuscivo neanche a fare il simpatico e ad uscirmene brillantemente. Così ho preso e le ho dato un paccherino in fronte, giusto per fare qualcosa; lei ha risposto e mi ha sganciato un paccherone esagerato in pieno occhio destro, accecandomi momentaneamente: sono seguiti momenti di panico in cui io cercavo di sorridere e nello stesso tempo mi mantenevo l'occhio e lei mi prendeva le mani fra le sue o mi accarezzava la faccia! comunque, per fortuna, è giunto un suo amico che le ha dato da parlare per qualche secondo, ed io ne ho approfittato per eclissarmi rapido rifugiandomi in un gruppetto di italiani conosciuti poc'anzi: siccome c'era una ragazza non fidanzata, e per giunta con due zizze toste che non ti dico, dopo averle raccontato la mia triste storia di esule volontario le ho chiesto se voleva ballare con me per salvarmi, e lei ha accettato; mentre si ballava "El Cuoppo" guardava ed io dicevo alla mia partner ballerina "Dai, sorridi per favore! Fai vedere che ti diverti" oppure "Stringimi un po', fai vedere che sei trasportata dal ballo". Così mi salvai... (e passai pure un bel quarto d'ora di strusciamienti. ;-) )
p.s.: grazie per la "nomina" nel tuo blog! "
"...la felicità è il fine ultimo
umano, superato
il quale, però, la vita
non ha più senso..."
Ieri, sabato 16 ottobre 2004. Non avevo voglia di ballare, o più semplicemente non avevo voglia di uscire. Mi arriva la telefonata di una ragazza che sto frequentando da un po’, la quale mi informa che c’è una festa a casa di una sua amica, mia vecchia conoscenza pure questa, e voleva sapere se ci volevo andare, visto che la mia presenza era gradita. Trappola. Vado e vi trovo un mio amico carissimo con il quale avevo litigato: finisce a tarallucci e vino e lo strappo è ricucito dopo un mese che non ci sentivamo. Canne (penso che è stata la serata in cui ho fumato di più in questi ultimi tempi, e poi era erba, non volgare fumo!!!), alcool di tutti i tipi (dal latte della suocera al vino passando per il gin), cervello che si annebbia pian piano. Bellissima sensazione. Assisto alla prova teatrale di un lavoro dei ragazzi. Viene una merda, stanno tutti fuori e dicono stronzate. Mi annoio. Dico alla tipa se le va di appartarci un pochettino. Le va. Per l’ennesima volta sono costretto a mostrare il mio carissimo culo a terze persone (e stavolta anche qualcosa di più), visto che la privacy della stanza non è minimamente tutelata. Ma me la cavo con molta dignità (
). Più tardi esco nel corridoio e mi arriva un gemito dalla stanza a fianco: è la padrona di casa che parla di politica con il ragazzo. Si è fatta ora di andarmene, vado a prendere il giubbino che avevo lasciato nella prima stanza e vi trovo una bellissima scena di nudo integrale per tutti i gusti: ennesima coppia appartata. Incurante abbastanza, mi copro la visuale con il braccio, entro chiedendo scusa e dicendo di non preoccuparsi che tanto non guardavo…non trovo ciò che cerco! Cazzo è spostato proprio sotto il letto dei due amanti; e va be’, mi tocca andare là a prenderlo. Vado in cucina, resto un altro po’ là a cazzeggiare e a parlare, mi fumo l’ennesima sigaretta (sto riprendendo il vizio?) poi decido di andarmene a prendere l’autobus per tornare a casa: hey, son tornato ai tempi del liceo, mi sento una figata, di notte, a piedi, per le vie della mia città. Sapete, si ha tempo per pensare. Dico buongiorno al fioraio mattutino e ai conducenti dell’autobus (erano le 5): mi rispondono! Sono in simbiosi perfetta con il mondo, e mi crogiolo in questa sensazione. Un’altra vita è possibile.
Venerdì scorso si è stati a casa di un nostro amico spagnolo, Pablo, il quale somiglia moltissimo a Tom Cruise, specialmente di profilo (le ragazze sono avvisate!). A parte questo aspetto estetico, è molto simpatico e non credo di sbagliare nel definirlo un “personaggio ben riuscito”. L’appartamento spagnolo dove si è andati è molto bello, perché sito in uno degli ultimi piani di un palazzo sul corso principale di Salerno (mi sembra si chiami Corso Vittorio Emanuele). La festa non era nulla di eccezionale, ma c’era molta gente e soprattutto molte ragazze di varia nazionalità. E quindi di bellezze differenti. Io mi sono intestardito a provarci con una spagnola, e finché non l’avessi fatto avevo deciso di lasciar perdere qualsiasi altra ragazza della compagnia (almeno per quella sera…;-) ). Sul tardi sono riuscito a ritagliarmi un momento ottimale e le ho detto il mio pensiero di lei: sei carina, i tuoi occhi mi piacciono un sacco, hai uno sguardo dolce e così via. Dov’è la novità? Nel fatto che non erano parole buttate lì a caso, ma sensazioni che provavo realmente! Ho provato anche a baciarla, ma senza esagerare, perché non volevo rovinare quel velo di magia che si era creato fra di noi. Così l’appuntamento con la verità è stato rimandato in illo tempore…cioè probabilmente questa settimana.
P.S. : altra soddisfazione è stata conoscere finalmente una ragazza che ho sempre trovato carina e che osservavo di nascosto già dai primi tempi all’università: quando ho visto che stava per rincasare con le due amiche, l’ho rincorsa, l’ho fatta fermare, e anche a lei ho detto ciò che pensavo cioè semplicemente “sei molto carina, ora che ti ho conosciuto finalmente te l’ho potuto dire, era un sacco di tempo che volevo farlo”. L’ho imbarazzata ma questo l’ha resa ancora più bella. Speriamo di rivederci ai corsi.
I giorni passano e si ha spesso la sensazione di lasciarseli sfuggire più di utilizzarli realmente; è un peccato e nello stesso tempo un peso non facilmente sopportabile. All’università, nel mio ormai consolidato stato di fuori sede, ho passato giornate interessanti con i miei amici, alcune particolarmente “eroiche”, oserei dire, come quando abbiamo fatto a piedi sotto la pioggia Fisciano – Salerno impiegandoci 2 ore e mezzo, ma se devo essere sincero non mi hanno convinto pienamente. Perché? Non so. E’ come se passare il tempo in quel modo non mi abbia soddisfatto del tutto. Mah. Alle volte, e sempre più spesso, penso di essere incontentabile e nello stesso tempo un ragazzo difficile da gestire per le mie amicizie: forse mi aspetto troppo da loro. Come quando scazzo all’improvviso per certi atteggiamenti che fino ad un momento prima sopportavo pazientemente o magari mi facevano anche sorridere, oppure quando riprendo i miei amici quasi come un padre di famiglia (mi è capitato un po’ oggi con una persona a cui voglio un gran bene!), dimenticandomi che io non sono nessuno o quantomeno non posso giudicare gli altri, in quanto è un’azione riservata solo a persone di rango superiore, ai saggi…o almeno così la vedo io.

(la scritta del disegno è stata modificata da me per renderla visibile nel blog. Per vedere l'opera originale cliccare sul seguente link)
La mia prima quasi-settimana da fuori sede è finita; oggi son tornato a casa. E' andato tutto bene, il mio "basso" (cioè la mia casa,NdA) è abbastanza confortevole, è ho confermato la mia idea che con Peppe si possa convivere bene: non fa problemi su nulla (neanche quando ho portato a casa a mangiare non propriamente le persone che avevamo concordato di invitare), è disponibile, è pigro come me ma nello stesso tempo se ci dobbiamo alzare si alza anche presto, sa cucinare e la sera quando si spegne la luce ama conversare. Finora, quindi, è perfetto! Abbiamo approfondito la conoscenza con "don Antonio", padre della nostra propretaria di casa, che si è rivelato un personaggio. Abbiamo cominciato a fare amicizia con i vicini e con i vari "mercanti" della zona. Visita inaspettata del trombettino, che con i suoi propretari è sempre benvenuto. E' bello notare che alla fine si ha belle amicizie da condividere: grazie a tutti ragazzi di esistere!:-) Insomma, tutto bene.
Torno a Napoli, incontro la più grande amica della mia ex; no, non spaventatevi, non è la solita tiritera. Vedendola non la riconoscevo quasi, per via del look leggermente cambiato, ora più ad hippy, ed i capelli lunghi e di colore diverso. Semplicemente bellissima. Mi sono sentito in imbarazzo quando mi ha salutato e mentre si parlava, e non per il rapporto fra lei e Paola, ma perchè sono inconfutabilmente sempre stato innamorato di lei, e me n'ero dimenticato! Come posso essermi dimenticato un fatto di simile importanza? A Paola l'ho voluta bene, molto bene, l'ho amata, ma Daniela mi ha sempre fatto balzare il cuore in gola; eppure, ovviamente, non le ho mai potuto dire niente, nè far capire: chissà forse i miei occhi parlavano da soli, l'ho sempre sperato, anche perchè mi crogiolavo nell'illusione che anche per lei significassi qualcosa; sapete, quando siete in una situazione disperata e vi aggrapate ad ogni esile sguardo, alla più stupida parola e al minimo cambiamento nel tono di voce. Ovviamente nulla è accaduto. L'ultima volta che ci siamo visti, ai tempi in cui mi lasciai con Paola, mi disse uscendo dalla macchina "dai, vediamoci qualche volta!"... come se non lo volessi! Oggi al momento di accommiatarci ha ripetuto le stesse parole, ma io so che non è possibile, e che se la vedrò, sarà per una semplice fortuita coincidenza; eppure mi basterebbe solo poter esprimere i miei sentimenti, per una volta che sono veri e prepotenti, senza dover badare a tante cose... oltretutto sembra che sia anche fidanzata e, per una volta da quando la conosco, felicemente! ;-) Ma è una di quelle pochissime ragazze (2? 3?) che significano molto per me al di là dell'amicizia: ovviamente ognuna di queste è in una simile, disperata, situazione!!!
In simili frangenti amo ricordarmi che la vita è bella.