A Napoli ognuno vive in una inebriata dimenticanza di sè. Accade lo stesso anche per me. Mi riconosco appena e mi sembra di essere del tutto un altro uomo. Ieri pensavo: "O eri folle prima, o lo sei adesso" (Wolfgang Goethe, Viaggio in Italia)
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Fisciano è deserta. O meglio, lo era, poiché da lunedì ad oggi l'affollamento si è quadruplicato: certo non si parla di ressa da corsi, ma le auto nel parcheggio aumentano di giorno in giorno. Per quanto mi riguarda, sono passato dal desiderio di vedere materializzarsi orde di persone (lunedì, appena ho messo piede a Piazza del Sapere), tanto era malinconico quell'assurdo silenzio rotto solo dal vento (unito poi a lugubri fumate che salivano da varie montagne lì intorno, indice di estesi incendi), ad una più forte speranza che la calca quest'anno sia lontana dall'università il più possibile, o almeno per un altro mesetto, il tempo che io finisca i miei affari in quel luogo. Ora vorrei che gli studenti non arrivassero così presto, vorrei godermi un altro po' quelle mura, da solo, poichè vi sono molto affezionato, e dal momento che non credo che mi apparterranno più come luoghi familiari, in un moto egoistico vorrei che non appartenessero più a nessuno, o che almeno mi sia data questa illusione. Quindi, per me l'università quest'anno è chiusa. Spargete la voce se conoscete qualcuno che la dovrebbe bazzicare o la bazzica. Chiusa. Closed. Fuori servizio. Solo la Biblioteca è aperta, ma per un numero limitatissimo di privilegiati, fra cui un sognatore pazzoide che crede che sia arrivato il suo momento. Ed è certo che sia proprio un folle!!!
Tutti al mare ancora, ma come si fa? Io sono a casa mia da un po', e cerco di pensare a cose serie, tipo laurea, test d'accesso specialistica, erasmus... diciamo che col pensiero ci sto, peccato che i fatti non lo seguano proprio! Non so quanta gente vada ancora per blog, mi sembrano tutti sempre più vuoti, forse siamo cresciuti tutti quanti e abbiamo altre cose da fare, però a me dispiace lasciar perdere questo spazio, dove raccontare ogni tanto due stronzate... doveva essere un modo per non perdere i contatti, ricordate? Invece...
Ci sono novità ovunque, in tutti rapporti, si modificano, si cancellano, entrano nuove persone nelle propria vita; ora che finisce l'università (tocchiamo ferro...), almeno questo primo ciclo, è incredibile pensare quante facce non vedrò più: facce che sono state più che semplici comparse nella mia vita. Veramente incredibile... Mi dispiacerà un casino anche lasciare Fisciano, la casa lì mi è servita spesso da nido protettivo, da luogo dove poter dar liberamente sfogo ai miei ritmi; un rifugio dove, in definitiva, mi sono trovato realmente molto bene. Tornando indietro ripercorrei i miei passi, uno dopo l'altro, tranne qualche piccolo errore di percorso, e questa consapevolezza mi piace. Beh, un saluto a tutti!
Che bello muoversi e conoscere nuove persone e nuovi ambienti: poi alla fine ci si rende sempre più conto che si è tutti uguali, perfino nel modo di chiedere il caffè al bar. Certo magari in altri posti non hanno il ripetersi dell'emergenza rifiuti, ma questa è l'altra faccia della nostra bell'Italia, con paesaggi stupendi, e stupefacente cemento a coprirli. Stavolta ho provato veramente emozioni indescrivibili, al limite (in realtà superato a volte) della commozione, nell'ammirare individui che vivono in casette da playmobil su isolette verdi circondate solo da mare gelido e da altre isolette! Credo che ci tornerò presto da quelle parti così a nord, le ho trovate proprio come me l'immaginavo. Ora sto a casuccia mia, ma sto bene anche qui, il caos è parte di me e quindi non trovo fastidio eccessivo in questo cambiare d un giorno all'altro ritmo di vita: anzi, questa volta non ho accusato proprio nulla. In questi giorni mi aspetta un po' di mare, vado a trovare un po' di amici e poi inizio di nuovo a studiare: che alla fine riesca veramente a laurearmi anch'io???