errantestatico

A Napoli ognuno vive in una inebriata dimenticanza di sè. Accade lo stesso anche per me. Mi riconosco appena e mi sembra di essere del tutto un altro uomo. Ieri pensavo: "O eri folle prima, o lo sei adesso" (Wolfgang Goethe, Viaggio in Italia)

Per fare prima:
Software Open Source
Ultimi commenti
Archivio post
Link

Passaparola

passaparola

Ogni lunedì alle 14:00 Marco Travaglio parlerà in diretta streaming sul sito di Beppe Grillo (e su qualunque sito volesse trasmetterlo). Cliccate sul banner dell'iniziativa per sapere come contribuire alla sua diffusione o semplicemente per ascoltare l'ultimo intervento del giornalista.

Software Open Source

Esistono valide alternative GRATUITE a Windows, Office e praticamente a tutti i software a PAGAMENTO che siamo soliti utilizzare. Qui potrete trovare qualche link utile come punto di partenza per ampliare le proprie conoscenze sull'argomento. L'Open Source è anche una filosofia di vita!




Test

"Dopo alcune settimane mi iscrissi all'università H. Non ebbi che delusioni. Le lezioni di storia della filosofia erano scialbe e prodotte in serie come la vita dei giovani studenti. Tutto seguiva uno stampo, l'uno agiva come l'altro, e l'allegria accaldata sulle guance giovanili era vuota in modo sconfortante e pareva roba prefabbricata. Io invece ero libero, avevo tutta la giornata per me, abitavo tra vecchie mura alla periferia e avevo sulla tavola alcuni volumi di Nietzsche. Con lui vivevo, sentivo la sua solitudine, intuivo il destino che lo spingeva senza posa, soffrivo insieme a lui ed ero contento che uno avesse fatto la sua strada così inesorabilmente"

Hermann Hesse, Demian

Il Berluscounter! Cioè un modo come un altro per quantificare l'antiberlusconesimo in Italia

Visitatori

non mi posso lamentare, finora mi sono venuti a trovare *loading* amici. A dire la verità, la metà delle volte ero io...





 
martedì, 23 settembre 2008
Metapost

Sì, lo so. E' un bel po' che non scrivo. So anche che molti possono pensare che anche questo blog stia morendo, che io tra non molto lo lascerò andare. Ma non è vero. Non lo lascio morire, perchè so che è l'unico (flebile e forse futile) modo di restare in contatto con persone con cui non ho ormai la benchè minima relazione. So che ogni tanto capitate qui; lo so anche se non lasciate mai un commento, se le vostre visite sono molto saltuarie; capitate qui perchè, in fin dei conti, anche se nella vita reale ci siamo lasciati andare, non potete rinunciare ad un minimo di curiosità nei miei confronti, sopratutto considerato il fatto che è così a buon mercato. In tutta sincerità, farei anche io così con voi, se mi fosse possibile. Ho in mente molti volti che forse non vedrò più, che per un motivo o per un altro ho incrociato e poi (sempre per un qualcosa di non ben definito, e quindi per il naturale corso della vita) ho finito per lasciar andare; o, più di frequente, da cui sono stato lasciato andare. Questo post è per voi, ma non emozionatevi: è solo un saluto un po' goffo ed ingenuo, nulla più. D'altronde siamo in un universo virtuale, il mio corpo qui non ha spazio, non pulsa il mio sangue, non c'è il mio cuore, nè il mio cervello: non si può essere neanche del tutto sicuri che ci siano i miei pensieri. Tutto ciò è prerogativa della vita reale, in quel "al di là" (di questo mondo virtuale) solido dove però di solido i nostri contatti non hanno più nulla; è un paradosso, ma bisogna accontentarsi. Di che cosa? Ma è ovvio: di questa manciata di byte!

Postato da: errantestatico alle 15:19 |scrivimi un'email | link | commenti (2) |